L’evoluzione del lusso è tutta italiana

La creatività di un brand del lusso per realizzare i sogni più preziosi ed esclusivi che uniscono
Made in Italy e architettura green: Visionnaire

 

Giuseppe Viganò KATHRYN

Ci sono storie di successo che nascono da progetti autenticamente italiani e si sviluppano in ambito internazionale senza perdere valori e autenticità.

Visionnaire è un brand unico in Italia che dal 2005 si è specializzato in ciò che il Made in Italy rappresenta: l’unione di creatività, artigianalità e lusso. Un brand che sa investire nella continua ricerca del bello e del dettaglio e non si ferma all’oggetto o a un elemento d’arredo, ma realizza e progetta spazi architettonici fin dal più piccolo dettaglio. Perché quel che determina il luxury non è solo una questione di ambienti esteticamente belli, ma saper ricreare un sogno che per ciascuno è diverso e unico: una casa che esprima bellezza, unicità e benessere.

Visionnaire quindi è il brand che offre, nelle parole del suo Art Director Eleonore Cavalli, “soluzioni studiate su misura: scenografie particolari, ambienti che interpretano i sogni e le aspirazioni dei nostri clienti e che rimangono unici nel loro genere, creati solo e appositamente per loro”.

Sinonimo di rinnovamento e trasformazione, è il “Respiro” la direzione che fortemente caratterizza il nuovo linguaggio di Visionnaire per il 2018. L’attenta ricerca di equilibrio tra materia e forma, tra passato e contemporaneità riportano immediatamente ad ambienti simbolici e meditativi. Pieni e vuoti come diaframmi che ossigenano lo spazio circostante e che trovano la loro espressione e preziosità nei metalli, nelle essenze legnose, nei marmi, così come nella pietra, nel cuoio, nelle lane e nelle rafie ed introducono ad una sensazione di natura in un accordo armonico, privo di ridondanza.

 

Mauro Lipparini XAVIER

 

La palette cromatica attinge alle tonalità dei colori della terra e delle foreste rendendo così l’elemento naturale, il vero protagonista. Una natura simbolica che quest’anno viene suggerita dalla presenza di bambù, simbolo di rinascita e potenza energica, ispirata alla scenografia di Zhang Yimou ne “La foresta dei pugnali volanti”, un’opera del 2005, sospesa nel tempo ed avvolta in un impalpabile velo di poesia.

 

Alessandro La Spada KOBOL

 

Una proposta lusso quindi che non coincide più solo con l’oggetto di pregio, ma che trova nell’ambiente multisensoriale, nel benessere, nella forza immaginativa e nella convivialità, la risposta all’evoluzione di un mercato in continua trasformazione. Quest’anno la collaborazione con i designer si arricchisce di nuovi nomi:Roberto Lazzeroni, Marco Piva, Armando Bruno, oltre agli storici collaboratori quali Alessandro La Spada, Mauro Lipparini, Giuseppe Viganò, Fabio Bonfà, Maurizio Manzoni, Roberto Tapinassi e naturalmente Steve Leung.