Tradizione e contemporaneità

Le potenzialità del legno tra tradizione e contemporaneità nella nuova casa firmata Rubner Haus

 

A Chienes, nella bassa Val Pusteria, terra delle Tre Cime di Lavaredo, luogo in cui è radicato il mondo Rubner, è stata realizzata da Rubner Haus la nuova casa della famiglia Rubner su progetto dell’architetto Stefan Hitthaler, a seguito di un concorso privato a inviti, e secondo i canoni del nuovo concept Studio, caratterizzato da un focus a tutto tondo su personalizzazione e scelte architettoniche di frontiera.

L’abitazione, di 260 m² sviluppati su tre livelli, ha un volume orizzontale che si inserisce in maniera naturale nel contesto ambientale, il maso della famiglia Rubner che comprende un suggestivo specchio d’acqua, una scuderia e diverse stalle.

Da queste, un piccolo viottolo conduce al piano interrato della casa, contraddistinto da un’ampia sala da pranzo con cucina, un bagno, e l’acetaia dove viene lavorato l’aceto balsamico di produzione propria.

Il piano intermedio, con zona living dotata di una spaziosa cucina, soggiorno panoramico e bagno, e quello superiore, dedicato alla zona notte con 4 camere da letto e 2 bagni, sono uniti da una singolare scala in legno: ogni gradino è una struttura indipendente che non poggia, come nelle scale tradizionali, su un elemento verticale di giunzione, e sembra così fuoriuscire dalla parete stessa per entrare nella lastra di vetro che ne delimita lo spazio al lato opposto.

Un edificio dal minimo impatto ambientale, autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’utilizzo di un sistema geotermico che sfrutta il calore gratuito estraendolo dal sottosuolo tramite una sonda geotermica e cedendolo a una pompa di calore che lo incrementa ulteriormente e lo distribuisce all’edificio. Lo stesso processo, inverso, avviene durante il periodo estivo per raffrescare i locali.

Photos by Gustav Willeit.

 


Quando la domotica diventa ancora più smart

Soluzioni integrate, innovative ed economiche per gestire la tua casa con pochi clic: K•LINE è un partner affidabile per una casa elegante, sicura, intelligente e a portata di smartphone

 

Sempre di più, la tecnologia abita con noi. Le soluzioni che fino a poco tempo fa ci sembravano elitarie, destinate a pochi, sono diventate alla portata di tutti grazie alle innovazioni nell'ambito dell'Internet of Things, all'integrazione fra sistemi diversi e alla semplificazione del loro uso.

K•LINE da sempre studia soluzioni easy per la casa e con il sistema K•LINE Smart Home ha aperto la strada per una domotica semplice, conveniente e smart. Grazie a un sistema integrato e a una App gratuita, tutta la casa obbedisce ai comandi anche quando si è distanti: avvolgibili, frangisole, porta d'ingresso, illuminazione e non solo, sono gestibili con un click.

Tra i punti di forza del sistema K•LINE ci sono la qualità e la convenienza: il sistema a costi contenuti è costituito dalla App gratuita K•LINE Smart Home per smartphone, una box Tydom 1.0, avvolgibili equipaggiabili con micromodulo per renderli compatibili con l’applicazione K•LINE Smart Home, Sensori di Chiusura Integrati, ossia sensori radio senza fili che permettono a ogni serramento che ne è equipaggiato (finestre, portefinestre scorrevoli e porte) di indicare il proprio stato: aperto o bloccato girando la maniglia. Se si collegano i Sensori di Chiusura Integrati “DVI” al pack Allarme K•LINE, si ottiene un allarme perimetrale che rileva e segnala le intrusioni.

 

 

Se si esce di casa e ci si dimentica di controllare la chiusura delle finestre, si può ricorrere alla App K•LINE Smart Home e, da remoto, verificarne lo stato. Sempre da remoto si possono abbassare gli oscuranti e anche simulare la propria presenza nei weekend o in vacanza programmando gli avvolgibili perché si alzino e si abbassino automaticamente. Se qualcuno si dimentica le chiavi per entrare, con K•LINE Smart Home si ha l'opzione apertura a distanza “POD” della porta per risolvere il problema alla radice e velocemente senza chiamare il fabbro.

K•LINE propone linee di serramenti compatibili con il sistema integrato: per esempio le porte d'ingresso concepite per essere sicure ma anche personalizzate grazie al metodo decorativo GraphiK System® che permette di decorare e modificare la porta in base ai propri gusti attraverso un’ampia scelta di modelli, colori e decorazioni interne ed esterne partendo da una gamma di 7 collezioni create dal designer François Buron di Diedre Design: Perspective, Luminescence, Caractère, Contemporaine, Clarté, Prestige e Créative. Circa 5.000 combinazioni decorative possibili a partire da 71 modelli.

 

 

Inoltre K•LINE produce anche finestre e portafinestre ad anta battente con una superficie vetrata superiore del 15% a quella di una finestra tradizionale con ante apparenti grazie alla tecnica dell'anta invisibile, ineguagliabile per finezza ed eleganza e perfetta per la ristrutturazione. Tra le produzioni di K•LINE anche le finestre scorrevoli a scomparsa e le portefinestre scorrevoli a 2 e a 3 binari, dal design elegante e contemporaneo per offrire il massimo di luce naturale alla casa.

Per progettare e rinnovare la casa, K•LINE mette a disposizione di architetti e progettisti un supporto molto utile: i BIM Objects dei suoi prodotti, pensati per facilitare la progettazione, la costruzione e la gestione di qualsiasi edificio durante l'intero ciclo di vita. BIM è l’acronimo di Building Information Modeling e indica la nuova metodologia di progettazione dell’edificio che tramite l’ausilio di un software permette la sua modellizzazione attraverso la virtualizzazione dei componenti edilizi detti anche BIM Objects.

K•LINE, l'alleato giusto per la casa del futuro.

 


Resort sul mare

Per il suo primo hotel sulla costa adriatica del Montenegro, Melia Hotels ha scelto le luci di Linea Light Group per valorizzare ogni dettaglio e regalare agli ospiti momenti di lusso e relax.

Eleganza contemporanea, fascino discreto e soprattutto relax, il tutto di fronte alle acque dell'Adriatico. È l’atmosfera che si vive una volta giunti in Montenegro, nel nuovo Hotel Melia Budva Petrovac, il resort illuminato da Linea Light Group che ha messo in campo la propria esperienza nella tecnologia Led per enfatizzare al meglio ogni singolo dettaglio.

Un progetto illuminotecnico studiato fin nei minimi dettagli, che ha coinvolto l’intera struttura a 360°. Per l’esterno dell’edificio, per esempio, è stata scelta Loop66, un’applique resistente a polvere, pioggia e schizzi d'acqua che permette di creare suggestivi giochi di luce, decorando facciate e pareti esterne con fasci di luce perpendicolari.

Per le finestre e i balconi invece Arcada, una linea di luce progettata per ottenere un'illuminazione indiretta con un'intensità omogenea, senza abbagliamenti né dispersioni e restituendo maggiore profondità allo scenario architettonico.

 

 

Fylo Outdoor è stato utilizzato per la pensilina perimetrale del tetto dell’edificio, della piscina esterna e per i balconi di collegamento tra le torri dell’hotel. Il suo profilo integrato è la soluzione perfetta per l’installazione di illuminazione tramite strip anche dove non è stata prevista una struttura integrata all’edificio.

Infine, il plafone Portik nei portici perimetrali e il proiettore per outdoor Gardener sugli arbusti e sulle palme del giardino.

 


Green innovation

DomusGaia firma il nuovo Biofarma Facility Center a Udine

 

Un’architettura organica, viva, capace di modellare l’esperienza dello spazio, attraverso luce e materiali realizzativi; 15 metri di altezza, per 1.800 mq di superficie, che si estendono su tre piani.

La leggerezza del legno e la sua naturalezza vincono la sfida di un costruire etico, per l’uomo e per l’ambiente. E’ nato a Udine, in località Mereto di Tomba, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, il nuovo wooden-building, che ospiterà gli uffici amministrativi e di rappresentanza di Biofarma, azienda leader nel settore dell’industria cosmetica e farmaceutica.

Un’opera importante in una regione che con sempre maggior forza risponde alle necessità di un mondo più green. Architettura e spirito imprenditoriale camminano fianco a fianco in questo progetto che stupisce non solo per le dimensioni, ma anche per la sua innovazione.

Progettato dall'architetto Valter Bertossi per lo studio AK Engineering, e realizzato da DomusGaia l'edificio è il risultato di un importante lavoro che ha incrociato innovazione, ingegneria ed ecosostenibilità.

 


Mobilità e sicurezza

Bosch è in prima linea nel processo di trasformazione digitale che interessa ogni aspetto della quotidianità e consolida la sua posizione come azienda leader nel settore IoT. Avvalendosi del proprio cloud IoT, infatti, Bosch ha già realizzato più di 270 progetti in campi quali mobilità, domotica, smart city e agricoltura.

Imboccare una strada contromano può rivelarsi fatale. In questi casi, il tempismo è tutto: allertare gli utenti della strada del pericolo imminente può contribuire a evitare o almeno limitare le conseguenze dell’impatto.

Tuttavia, molto spesso la comunicazione avviene troppo tardi e un terzo degli incidenti di questo tipo si verifica dopo che il guidatore ha già percorso una media di 500 metri. Per questo, Bosch ha sviluppato il wrong-way driver warning che, in caso di pericolo, invia un avviso al conducente che viaggia contromano e agli altri veicoli connessi nelle vicinanze, entro 10 secondi.

In Germania il servizio è già attivo: il sistema di avviso di circolazione sulla carreggiata sbagliata di Bosch è stato infatti integrato nell’app Antenne Bayern. In questo modo, non appena un veicolo si avvicina a un ingresso o a un’uscita dell’autostrada, il wrong-way driver warning trasmette automaticamente dati di movimento al cloud Bosch in modo anonimo.

Bosch sta lavorando attivamente con l’obiettivo di stringere partnership anche in Italia, fornendo il wrong-way driver warning gratuitamente agli sviluppatori di app che utilizzano il segnale Gps, così da porre le basi per la diffusione capillare della tecnologia.

 


Trasparenza e design

Thermobel Scena by AGC è la nuova linea di vetri isolanti che garantisce una trasparenza eccezionale e un design esclusivo

Thermobel Scena offre soluzioni personalizzate per progetti di architettura dedicati agli esterni che mirano a coniugare estetica ed elevate performance. Grazie alla sua progettazione con l’intercalare verticale trasparente, che lo rende adatto ad applicazioni prive di montanti, questo prodotto assicura un’ottima visuale, senza alcun disturbo visivo derivante da componenti strutturali e conferisce un design innovativo agli edifici.

Le caratteristiche tecniche, insieme allo speciale intercalare dall’aspetto neutro e al rivestimento antiriflesso Planibel Clearsight permettono di creare un vero e proprio muro di vetro isolante “invisibile”. Inoltre, in caso di realizzazioni di grandi superfici vetrate, Thermobel Scena offre la possibilità di utilizzare controventature al fine di limitare lo spessore ed il peso del vetro.

Realizzato in esclusiva da AGC, Thermobel Scena può essere integrato con altre soluzioni della gamma di prodotti dell’azienda.

 


Tecnologia ed estetica

The Kape, nuovo brand sulla scena della moda femminile, ha scelto Buzzi&Buzzi per l’illuminazione del suo showroom al Dubai Design District, centro nevralgico della città nell’ambito del design. Progettista e ideatore del concept dello showroom è Superfuturedesign*, studio di architetti italiano che ha scelto Dubai come headquarter operativo in pieno Medio Oriente.

Il progetto è stata una vera e propria sfida per cercare di incontrare le esigenze del brand. Lo showroom richiama lo stile di Superfuturedesign*, caratterizzato da espressività nelle scelte dell’arredamento e da minimalismo. Lo spazio che ne deriva è un ambiente rilassante dove gli elementi sono bilanciati allo scopo di calmare la mente e esaltare i sensi. Completano l’ambiente divani, barre sospese e un camerino caotico, realizzato con paraventi metallici dalle tinte color champagne.

La scelta dei prodotti Buzzi & Buzzi è volta all’illuminazione personalizzata dei prodotti esposti e alle varie zone dello showroom. Non a caso i prodotti selezionati appartengono a due categorie specifiche per l’ambito del contract e del retail.

Q2 è un proiettore da binario della linea Iron: nata da richieste di prodotti custom in metallo, la linea è l’espressione della necessità di unire ricerca tecnologica ed estetica in progetti hi-tech dove la componente meccanica è accentuata, senza tralasciare una certa attenzione per l’eleganza e la semplicità.

Rhino, della linea Basic, è pensato per incontrare le esigenze del mondo contract a livello progettuale con una serie di apparecchi volti all’ottimizzazione dei processi produttivi senza vincoli quantitativi e qualitativi.

 


Facebook in London

Il Gruppo Focchi a Londra veste su misura il nuovo quartier generale di Facebook

 

Nonostante le incertezze generate dalla Brexit, il Gruppo Italiano Focchi si aggiudica un’altra commissione a Londra nella zona di King’s Cross. “Siamo stati chiamati dallo storico studio di architettura inglese Bennets Associates per realizzare l'involucro del nuovo headquarters di Facebook” spiega Maurizio Focchi, AD dell'azienda riminese.

Il colosso americano ha scelto infatti i due edifici di 11-21 Canal Reach per la sua nuova centrale operativa nel Regno Unito, confermando la fama dell’area di King’s Cross Central come una delle più ambite destinazioni tecnologiche del Paese.

Edifici spettacolari, nei quali la luce diurna viene massimizzata dalle vetrate a tutta altezza e dagli alti soffitti, offrendo ampi e luminosi spazi di lavoro. Le facciate si snodano in una mezzaluna continua riflettendo la natura industriale dell’area, richiamata da una bronzea finitura metallica.

Sostenibilità e innovazione hanno rappresentato le parole d'ordine durante la fase di progettazione di questo complesso”, sottolinea Maurizio Focchi. L’approccio olistico al design ha fatto ottenere al progetto un Breeam rating Outstanding. Inoltre, 11-21 Canal Reach si propone di ridurre al minimo le emissioni di CO2 incorporate, puntando a diventare unico nel genere in tutto il Regno Unito.

 


Alessandro Mendini

Architetto, designer, artista, critico e teorico dell'architettura e del design: ci ha lasciato oggi Alessandro Mendini

 

Alessandro Mendini è stato una voce fuori dal coro: teorico del design postmoderno, del design banale (design che utilizza il banale come codice linguistico e che ammette la citazione, l'incongruenza, l'inautenticità e l'incompletezza) e del re-design (interventi di decorazione su oggetti trovati o su famosi prodotti di design).

Ha fondato e aderito a movimenti culturali e gruppi di ricerca come Global Tools nel 1973 e Alchimia nel 1979. Fondatore e direttore delle riviste di design Modo e Ollo, ha diretto anche due importanti riviste italiane di architettura: Casabella e Domus.

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Compasso d'oro e l'onorificenza dell'Architectural League. Tra le principali opere di architettura progettate nell'Atelier Mendini (fondato nel 1989 con il fratello Francesco): Paradise Tower a Hiroshima, Museo di Groninga, Galleria Mendini a Lörrach, Neubau Medienzentrum di Hannover. È stato consulente per il design di importanti aziende e come designer ha progettato la poltrona Proust e ha collaborato con le principali aziende dell'arredo e del complemento.

“Il progettista oggi non è strettamente un architetto, un designer o uno stilista, ma piuttosto un operatore infradisciplinare in grado di collegare tra loro vari ambiti: il suo approccio, infatti, è sovrastrutturale, il metodo è estetico e figurativo, non tecnico. L’impegno linguistico precede quello funzionale, l’architettura e il design sono nuova scultura e nuova pittura, l’arredamento è come un grande vestito per il nostro corpo. Così come coincide con il design, l’architettura oggi coincide con la scultura e la pittura, ma non è motivata dall’idea di sintesi dell’arte antica, né dalla visione unitaria dei maestri del Movimento Moderno. L’operatore progettuale si muove ora da una specialità all’altra, dalla moda all’architettura, alla performance, alla pittura, alla fotografia, perché gli interessa il loro minimo comune denominatore, che è il linguaggio. Perciò, nel mondo degli oggetti di qualsiasi dimensione e genere, il progettista lavora a una specie di pitturazione globale dell’universo”. (Alessandro Mendini per Interni Icon Architects, 2018)

 


Dieci anni dopo

Le stufe bestseller di Mcz festeggiano i due lustri

 

Nate nel 2009, le stufe a pellet Club, Ego, Musa, Star e Suite di Mcz hanno subito goduto di un grande successo, diventando veri bestseller in tutta Europa. Oggi, dieci anni dopo il loro lancio sul mercato e grazie ai costanti aggiornamenti tecnologici, sono ancora tra le stufe più vendute della collezione Mcz.

Il design che ha subito soltanto un piccolo restyling nel 2014, ha avuto il merito di saper convincere consumatori di diversa provenienza geografica. Ego e Musa sono realizzate in acciaio, mentre Club, Star e Suite propongono un rivestimento in ceramica, più essenziale per le prime due, di gusto classico quello di Suite.

Con lo stessa estetica, ogni stufa è disponibile in più versioni, in modo da poter soddisfare le più diverse esigenze di riscaldamento. Sono ideali per riscaldare una stanza le versioni Air, per due o più stanze le versioni Comfort Air. Le versioni Hydro Matic sono infine idrostufe in grado di scaldare i termosifoni dell’intera casa.

Tutti i modelli, che rispettano l’alto standard di qualità che caratterizza l’intera collezione a pellet di Mcz, sono disponibili anche nella versione Maestro, una delle più innovative tecnologie introdotte da Mcz. Un vero e proprio micro-computer integrato, in costante dialogo con lo smartphone dell’utilizzatore, porta al top le performance della stufa. I modelli Maestro hanno un doppio kit Wi-Fi incluso di serie, che permette di gestire la stufa sia da casa che fuori attraverso il proprio smartphone.

 


Cuvée

Un nastro di materiale acrilico per una cantinetta insolita

 

Nasce Cuvée, il portabottiglie di Guzzini dal design elegante utilizzabile anche come complemento d’arredo grazie alla sua forma originale. Disegnato da Brogliato Traverso: un nastro di materiale acrilico, trasparente, bianco o nero s’intreccia sinuoso creando una cantinetta universale che può ospitare fino a 5 bottiglie e può alloggiare sia la semplice bordolese sia la grande champagnotta.

Una versatilità che è una vera novità nel mercato. Cuvée è modulare: è possibile infatti sovrapporre due cantinette fino a contenere 9 bottiglie.

Venduta in un’esclusiva gift box, è un’originale idea regalo, declinata al maschile per i veri intenditori e gli aspiranti sommelier, ma perfetta anche per le donne che ne colgono l’aspetto quasi onirico. Nella versione trasparente infatti sembra che le bottiglie galleggino sospese nel vuoto.

 


Nuova luce per la vecchia cascina

Soluzioni L&L Luce&Light per Cascina Ranverso, Torino

 

Cascina Ranverso sorge nella bassa Val di Susa ed è una delle più antiche strutture agricole piemontesi, la sua costruzione risale infatti al 1782. Oggi si propone come un’azienda agrituristica, che abbraccia la filosofia del biodinamico.

Il complesso, che storicamente svolgeva una funzione agricola, è stato ristrutturato nell’ottica di unire l’accoglienza alle finalità agricole. Gli spazi sono stati adeguati a nuova destinazione d’uso (cucina, sala ristorante, sale polifunzionali, camere e uno spaccio di alimenti biodinamici) mantenendo intatta l’identità storica della cascina.

Per il raggiungimento di questo obbiettivo sono state adottate soluzioni rivolte alla sostenibilità̀ energetica e in grado di assicurare la massima fruibilità̀ degli edifici, oltre a materiali ecologici a basso impatto ambientale.

Questi stessi principi sono stati condivisi con la progettazione illuminotecnica a cura di Susanna Antico Lighting Design Studio, che si è trovato ad affrontare un incarico tutto italiano dopo diversi anni di committenza estera.

Il concept alla base del progetto illuminotecnico valorizza la percezione dei volumi della struttura architettonica nella loro totalità, senza frammentazioni visive e nel rispetto del notturno, quasi a voler lasciar spazio al respiro e al cielo, mentre si cammina piano e si ascoltano i suoni della campagna.