Rigore e morbidezza

Eleganza minimale e qualità con UltraShield di Déco per l'outdoor di una villa a Como

 

Sulle colline di Como, progettata dall'architetto Paolo Tonin, una moderna villa si caratterizza per il gioco di volumi e il contrasto tra rigore e morbidezza, per elegante minimalismo e materiali naturali.

Il risultato è una sensazione di benessere dove interni ed esterni dialogano armoniosamente, anche grazie alle finiture in pietra e legno che rivestono sia l'edificio sia l'outdoor.

Il legno composito scelto è UltraShield di Déco, nell'essenza grigio antique, che ricopre circa 700 metri quadri tra pareti, pavimenti esterni di terrazzi e balconi, il solarium a bordo piscina, fioriere e panchine.

Una scelta dettata dagli elevati standard qualitativi, funzionali ed estetici richiesti dal committente e dal progettista e soddisfatti da UltraShield che, durevole, resistente e pratico, si fonde con armonia al contesto della villa donando ulteriore charme.

Il rivestimento risulta immune a qualsiasi tipo di aggressione esterna naturale, ambientale o chimica grazie al sottile film plastico che riveste la doga rendendola anti-graffio ed anti-macchia.

 


Gli scali ferroviari di Milano

Oggi, prima e domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino

Fino al 28 dicembre 2018 - Casa dell'Energia e dell'Ambiente di Milamo

 

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima e domani è una mostra, testimonianza del presente e memoria per il futuro, esposta presso la Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano. Le fotografie di Marco Introini e Francesco Radino mettono in luce con un’inedita campagna fotografica i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione.

Ideata e organizzata da Fondazione Aem - Gruppo A2A, l’esposizione è curata da Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio e gode del patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Museimpresa, Rete Fotografia e Sistemi Urbani.

I lavori dei due fotografi ritraggono gli scali Farini, Greco, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo, che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 mq, aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale, agevolando il trasporto e la consegna di prodotti finiti e generi di prima necessità, nonché la crescita dei quartieri limitrofi.

 


Tridimensionale e flessibile

American Hardwood Export Council e Waugh Thistleton Architects in collaborazione con gli ingegneri di Arup per il Padiglione principale del London Design Festival 2018

Waugh Thistleton Architects, American Hardwood Export Council (AHEC) e ARUP stanno collaborando per presentare MultiPly, padiglione modulare in tulipier americano lamellare a strati incrociati, che si troverà nel Sackler Courtyard del Victoria and Albert Museum (V&A) dal 15 settembre 2018.

MultiPly, uno dei progetti di riferimento del London Design Festival, sarà composto da una serie di spazi interconnessi che si sovrappongono e si intrecciano, e incoraggerà i visitatori a riflettere sul modo in cui progettiamo e costruiamo le nostre case e città.

La struttura tridimensionale sarà costruita con un sistema flessibile, composto da 17 moduli di tulipier lamellare a strati incrociati (CLT) con giunti fabbricati digitalmente. Arriverà sotto forma di kit con diverse parti che verranno assemblate in modo semplice e silenzioso in meno di una settimana: costruito attraverso moduli, il padiglione potrà inoltre essere smontato e rimontato in un nuovo spazio dopo il London Design Festival.

MultiPly affronta due delle più grandi sfide dell'età attuale: il bisogno di alloggi e l'urgenza di combattere il cambiamento climatico, presentando una possibile soluzione attraverso la fusione di sistemi modulari e materiali da costruzione sostenibili.


Figure contro. Fotografia della differenza

CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione - Università di Parma
Fino al 30 settembre 2018 - Abbazia di Valserena - Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)

 

La mostra, a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta, nella Sala delle Colonne dello CSAC, è costruita con materiali provenienti dagli archivi dello CSAC e consente di “vedere” con chiarezza come la fotografia, soprattutto nel corso degli anni Settanta, abbia avuto un ruolo importante nel sensibilizzare le coscienze intorno a questioni nascoste, dimenticate, se non censurate, anche al di là di esplicite intonazioni di denuncia.

Figure contro si propone anche come un preludio alla più ampia esposizione che entro il 2018 occuperà lo spazio espositivo principale dello CSAC, e che avrà come fulcro opere riferite esclusivamente all’anno 1968, provenienti da tutte e cinque le sezioni dell’archivio (Arte, Fotografia, Progetto, Spettacolo, Media/moda).

Le figure contro evocate dal titolo sono quelle immortalate in questi scatti: persone escluse dal racconto sociale, letteralmente spinte ai margini, in quanto la loro stessa esistenza è in contrasto con le logiche imperanti nella moderna società; cancellate dall'immaginario collettivo, ritornano con tutta la loro pregnanza in queste immagini, che si danno come asserzioni di esistenza, testimonianza di vite condotte all'insegna della differenza, della non omologazione, della sofferenza, ma anche della spontaneità e della naturalezza.

 


Vetro mondiale

Mondiali di calcio 2018: il vetro AGC in oltre 30 siti

 

Per la Russia, il paese ospitante, ma anche per AGc Glass Europe, il Mondiale di Calcio ha rappresentato un importante punto di arrivo: 8 anni di preparativi; 12 stadi, di cui 11 che utilizzano prodotti Agc, e diverse strutture, anch'esse caratterizzate dal vetro Agc.

Qualsiasi evento sportivo su vasta scala coinvolge migliaia di persone e centinaia di imprese di costruzioni e aziende industriali. Con la sua partecipazione ai preparativi per i Mondiali di Russia, Agc ha fornito vetro a oltre 30 siti, che sono stati appositamente costruiti o ristrutturati per questo grande evento.

 

The Luzniki Olympic Stadium

 

Agc ha fornito vetro per la costruzione di 11 stadi che hanno ospitato le partite dei Mondiali. Tutti questi siti sono stati migliorati e potenziati per rispondere alle norme in vigore e ai regolamenti sportivi introdotti dalla Fifa. Nel contempo, gli stadi hanno mantenuto la loro specificità e atmosfera locale unica, grazie anche alla scelta delle soluzioni in vetro.

 

The Luzniki Olympic Stadium

Balthasar Burkhard

Dal documento alla fotografia monumentale

Fino al 30 settembre 2018 - Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano sede LAC Lugano Arte e Cultura

 

Il Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano dedica una mostra monografica all’opera del fotografo e artista svizzero Balthasar Burkhard (Berna, 1944-2010). L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Folkwang Museum di Essen, il FotoMuseum e la Fotostiftung di Winterthur, ripercorre l’intera carriera di Burkhard documentando tanto la sua attività di cronista della scena artistica internazionale fra gli anni Sessanta e Settanta, che le opere attraverso cui contribuì a rivoluzionare la pratica della fotografia.

La mostra Balthasar Burkhard. Dal documento alla fotografia monumentale muove dalle immagini giovanili realizzate durante l’apprendistato nel segno della fotografia di reportage e documentaria degli anni Sessanta e ripercorre poi, attraverso un’ampia selezione di scatti, il suo lavoro di cronista della scena artistica internazionale a fianco del celebre curatore Harald Szeemann.

La memoria delle esposizioni di Szeemann che hanno segnato un’epoca come When Attitudes Become Form alla Kunsthalle di Berna nel 1969 e Documenta 5 del 1972, e delle installazioni e performance che le caratterizzavano, si conserva oggi grazie agli scatti di Burkhard.

 


Maestosità ritrovata

Coima presenta il progetto di riqualificazione di palazzo San Fedele

 

Coima Sgr presenta il progetto per la rigenerazione di palazzo San Fedele, cuore della cultura milanese di fine 800 e punto nevralgico del mondo degli affari per aver ospitato, negli anni, lo storico Teatro Manzoni e la sede di Bnl e Bnp Paribas.

La riqualificazione dell’edificio, ultimata entro la fine del 2019, è stata progettata dallo Studio Asti Architetti e consentirà al palazzo di rinnovare la sua maestosità, conservando e arricchendo l’eleganza e la bellezza degli ambienti originali.

I lavori manterranno la raffinatezza e la linearità della facciata neoclassica e si concentreranno sugli interni, che saranno oggetto di un recupero importante pur continuando a godere del fascino di elementi storici come l’antico caveau della banca o come le scalinate del palazzo, che portano fino alla cupola e alla terrazza di oltre 830 mq che si affaccia sulla piazza.

Il progetto, che darà vita a spazi per uffici (8.000 mq) e retail (3.300 mq), avrà spiccate caratteristiche di sostenibilità e punterà all’ottenimento della certificazione Leed Gold attraverso l’ecosostenibilità dei materiali utilizzati e l’efficientamento energetico, ottenuto tramite utilizzo di “energia verde” certificata e fonti rinnovabili come pannelli solari e acqua di falda.

 


Abitare un'opera d'arte

Hydrocrom di Milesi per l’innovativo progetto abitativo firmato dalla cilena Premium Box

In un’area immersa nel verde nei pressi della città cilena di Melipilla, Premium Box, azienda locale che offre soluzioni modulari in ambito residenziale e commerciale riutilizzando container marittimi dismessi, ha realizzato un progetto abitativo dove il legno è protagonista dei rivestimenti interni ed esterni, creando così un rifugio ideale in cui comfort e avanguardia dialogano con la natura circostante.

Da sempre particolarmente sensibile alle tematiche ambientali, Premium Box per proteggere il legno dagli agenti esterni e preservarne la naturale bellezza, ha deciso di utilizzare la linea di vernici all’acqua per esterni Hydrocrom di Milesi, marchio del Gruppo multinazionale IVM.

La finitura opaca scelta XGC6058, consente di preservare l'aspetto originale del legno, rallentando il processo di fotodegradazione, grazie ai filtri UV nano-dimensionali, e di deformazione, garantendo una maggiore durata. Inoltre protegge dalla polvere, grazie a speciali cere con proprietà idrofobiche che consentono una minore ritenzione dello sporco e conseguentemente una maggiore facilità di pulizia e manutenzione.

Le vernici Milesi sono state utilizzate nelle facciate esterne del modulo abitativo, caratterizzato da un design unico e minimalista, che lo rende, secondo le parole del suo architetto Pedro Sandoval Rivera, “un’opera d’arte in cui soggiornare”.

 


Versatile e durevole

I diversi utilizzi del cemento resina

 

Il cemento resina è un materiale flessibile capace di adattarsi a ogni stile, si caratterizza per la particolare posa e la finitura dal carattere continuo. Si tratta di una malta composta da cemento e resina, componenti che danno origine a un materiale durevole, ottimale sia in interni sia in esterni, che assicura una facilità di pulizia e impermeabilità.

Si applica direttamente su qualsiasi superficie esistente, con uno spessore relativamente sottile (circa 3 cm) che lo rende ideale per progetti di ristrutturazione non troppo invasivi e semplici restyling. Gli esperti di habitissimo hanno stilato una lista di 5 usi del cemento resina per valorizzare e rinnovare la propria casa all’interno e all’esterno.

E' un rivestimento ideale per pareti e pavimenti. Anche le scale si prestano a essere rinnovate completamente da un leggero strato di cemento resina. Il bagno in cemento resina è un classico: si tratta infatti di un rivestimento indicato per ambienti a contatto con l'acqua grazie alla sua impermeabilità (e alla non trascurabile facilità di pulizia). Cucina e arredi cambiano volto: il cemento resina può facilmente essere utilizzato per realizzare i top delle cucine. E' un materiale indicato per rivestire le piscine, sia ex novo, sia esistenti.

 


Ripensare l’ufficio

Nel cuore di zona Isola il quartier generale di Bending Spoons, tra calciobalilla e anima tech

Come si realizza un ufficio a misura di creativo? Negli ultimi anni le aziende più innovative hanno abituato a nuovi stili di vivere l’ambiente lavorativo in cui la parola d’ordine è condividere.

Questa la richiesta di Bending Spoons. Un ambiente di persone giovani, dinamiche e creative, che intendono rileggere il concetto di ufficio per riflettere l’anima di un’azienda in veloce espansione che punta sempre all’eccellenza.

Il progetto per la nuova sede, in un edificio su Corso Como a Milano, prevede l’intero rifacimento dei 680 mq del sesto piano commissionato a Taramelli Srl. La nuova suddivisione interna prevede la creazione di un ampio open space e di un’area comune attrezzata con cucina lungo il perimetro dell’edificio, intervallati da alcune sale riunioni. Nell’area centrale sorgeranno invece i servizi ed altre meeting room.

Della struttura originale si sono conservati pochi elementi. Le pareti divisorie sono state demolite e sostituite da ampie vetrate. Porte e serramenti interni sono prodotti artigianali realizzati su misura in vetro e ferro verniciato e saldato; per assicurare il ricircolo d’aria l’intelaiatura è stata tagliata a formare delle canaline.

Un accurato lavoro di ricerca è stato fatto per le finiture: carte da parati prodotte e stampate su disegno del committente, mentre per insonorizzare le parti comuni e le sale riunioni si è scelto di utilizzare un materiale naturale quale il muschio, trattato per questo utilizzo.

La parte comune è suddivisa tra un’area pranzo e una relax allestita con divani e calcetti, mentre nel corpo centrale sono state create due sale tematiche in cui ritirarsi per trovare soluzioni creative: la sala Space e la sala Manga.

Tutti i tavoli presenti nelle aree comuni e negli uffici sono stati realizzati da Vontree con legname di recupero e sono stati personalizzati con piccoli tasselli. Le sedute invece sono firmate Vitra, ID Mesh per gli uffici e Eames per le sale riunioni e l’area comune.

L’anima tech dell’azienda si è tradotta nella domotica cui è soggetto tutto l’impianto, che non prevede alcuna interazione umana perché realizzato con sensori di presenza (rilevamento delle persone nell’area) e sensori di intensità (misura la luce esterna per dare sempre la stessa intensità).

 


Le nuove frontiere della mobilità

Lo scorso luglio, presso lo Studio Urquiola a Milano si è tenuta una BMW Design Roundtable alla quale hanno preso parte Martina Starke, Head of BMW Brand Vision and BMW Brand Design, Patricia Urquiola, Architect & Interior Designer Studio Urquiola, e Ren Yee, Senior Architect at UNStudio.

La discussione, moderata da Joseph Grima, direttore artistico della Design Academy di Eindhoven, si è focalizzata sullo sviluppo delle ricerche inerenti alle nuove tecnologie e possibilità di creazione di ambienti comfort nel settore dell’automotive.

Le domande relative ai bisogni e ai desideri dell’uomo si declinano negli ambienti interni dell’auto e in generale agli ambienti che l’uomo vive e occupa in maniera sempre più tecnologica.

Il desiderio crescente di creare ambienti integrati e ad alto contenuto di comfort spinge progettisti e aziende a costruire sistemi complessi e funzionali nei quali tecnologia e ambiente si intersecano. La mobilità del futuro, sempre in evoluzione, coinvolge discipline come l’ingegneria della luce e del suono, dei trasporti e della materia.

Interior e living entrano di fatto nel sistema auto e in questa riflessione BMW con il suo dipartimento ricerca e sviluppo sono all’avanguardia.

UNStudio, con il suo dipartimento UNSense risponde in maniera trasversale con la ricerca relativa agli Ambienti Empatici.

 


Efficacia e protezione

Fila rafforza la sua presenza in Usa attraverso una referenza d’eccezione: la Princeton University in New Jersey

 

All’interno del campus della Princeton University (New Jersey) spicca il Lewis Center for the Arts, edificio moderno progettato dallo studio Steven Holl Architects di New York e ricoperto di Pietra di Lecce.

Fila è stata scelta dal produttore di pietra leccese Pi.Mar. come partner tecnico per preservare nel tempo la bellezza dell’edificio: in seguito a uno studio del materiale è stato scelto Hydrorep Eco come prodotto innovativo ed ecologico da applicarsi in verticale sulla copertura del Lewis Center for the Arts.

Tutta la pietra esterna è stata trattata con Hydrorep Eco (idrorepellente a base acqua), il prodotto più indicato per questo tipo di pietra, garantendo la massima efficacia di protezione pur rimanendo in linea con i dettami del rispetto ambientale imposti dal progetto.